Arriva a Trieste lunedì 15 aprile al cinema Ariston il pluripremiato
filmmaker svizzero Marcus Imhoof, nell’ambito del tour italiano per la
presentazione del documentario “ELDORADO” (Svizzera/Germania, 2018,
92’): il regista incontrerà il pubblico alla proiezione delle ore
20.30. La serata è organizzata da La Cappella Underground con la casa
di distribuzione Zalab e con la collaborazione del Goethe-Zentrum
Triest e del Festival S/paesati. Il documentario, partendo dai ricordi
d’infanzia del regista nella Svizzera degli anni successivi alla
Seconda Guerra Mondiale, quando gli immigrati non voluti erano gli
italiani, si avventura in un viaggio tra le coste libiche, quelle del
sud Italia e tutto il mare che c’è in mezzo, dove i nuovi esclusi
provano a entrare nel “nostro Eldorado”.

Durante gli anni della seconda guerra mondiale, la famiglia del
regista svizzero Markus Imhoof, che a quei tempi era un bambino di 4
anni, accoglie Giovanna, una bambina milanese di 8 anni, beneficiaria
di un progetto delle Croce rossa elvetica. La sua permanenza è però a
tempo e Giovanna viene rimandato in Italia, dove muore di malattia a
13 anni, poco dopo il suo ritorno forzato. Imhoof parte da questi
dolorosi ricordi, per parlare dell’odierna crisi migratoria, e ci
trascina in un viaggio attraverso le navi italiane dell’operazione
Mare nostrum, i campi dei lavoratori e le strutture d’accoglienza in
sud Italia, la Svizzera, dove le autorità sono impegnate a respingere
i rifugiati a tutti i livelli. Quella che emerge è una fotografia
cruda di un assurdo e inumano processo che non riesce ad affrontare
una tragedia umana: una crisi causata da squilibri economici che
trasformano i paesi ricchi del nord nell’Eldorado che i meno fortunati
cercano di raggiungere a tutti i costi.

Markus Imhoof, regista, sceneggiatore e produttore, è nato a
Winterthur nel 1941. I suoi film “Fluchtgefahr” (1974) e “Tauwetter”
(1977) fanno parte dei lavori che hanno assicurato il riconoscimento
internazionale alla cinematografia svizzera negli anni ’70. La “Barca
è piena” del 1980 ha vinto l’Orso d’Argento alla Berlinale ed è stato
candidato all’Oscar. “The Journey” (Die Reise, 1986) è basato sul
romanzo postumo di Bernward Vesper incentrato sui primi giorni del
gruppo terroristico Banda Baader-Meinhof. I film di Markus Imhoof sono
stati proiettati a Berlino, Venezia, Cannes, Locarno e in molti altri
festival; il suo lungometraggio “Un mondo il pericolo” (2012) è stato
premiato sia con gli Swiss che con i German Film Awards, ed è stato il
film svizzero di maggior successo a livello internazionale di tutti i
tempi.

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