AL CINEMA ARISTON LUNEDÌ 26 NOVEMBRE LA REGISTA MARGHERITA FERRI E LA
PROTAGONISTA ELEONORA CONTI PRESENTANO IL FILM “ZEN SUL GHIACCIO
SOTTILE”, UNA STORIA DI GENERE, SESSUALITÀ, DISCRIMINAZIONE, LOTTA

Il film “ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE” (Italia, 2018, 90′), scritto e
diiretto da Margherita Ferri e sviluppato all’interno del programma
Biennale College Cinema della Biennale di Venezia, sarà programmato a
Trieste al cinema Ariston lunedì 26 novembre con doppia proiezione
alle ore 19.30 e ore 21.00. La regista Margherita Ferri e la
protagonista Eleonora Conti saranno presenti in sala alle ore 21.00
per un incontro con il pubblico moderato dalla giornalista Elisa
Grando (Ciak, Il Piccolo).

Dopo gli applausi e l’ attenzione della stampa alla Prima mondiale
nell’ambito dell’ultima Biennale College Cinema del Festival di
Venezia, e dopo l’anteprima ad Alice nella Città durante la Festa del
Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane “Zen sul ghiaccio sottile”,
opera prima della giovane regista (classe 1984) Margherita Ferri,
prodotta da Articolture e distribuita da Istituto Luce Cinecittà. Un
debutto, che porta con uno sguardo fresco, vivido e colorato un pugno
di temi forti e sensibili: l’identità di genere, il bullismo e la
discriminazione, la sessualità, la ricerca di un sé autentico. Il
tutto con le armi di un film coming of age, i corpi e volti di due
attrici rivelazione, Eleonora Conti e Susanna Acchiardi al debutto
sullo schermo, il paesaggio attonito e poetico delle aree interne
della profonda provincia italiana, tra le geometrie e i simbolismi di
una pista da hockey.

Maia, detta ZEN, una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un
piccolo paese dell’Appennino emiliano: è l’unica femmina della squadra
di hockey locale e i suoi compagni non perdono occasione di
bullizzarla per il suo essere maschiaccio. Quando Vanessa –
l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra –
scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le
due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare a
qualcuno i dubbi sulla propria identità. Entrambe spinte dal bisogno
di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a
interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca
della propria identità e sessualità, liquide e inquiete come solo
l’adolescenza sa essere.

La regista Margherita Ferri, formata all’UCLA di Los Angeles e poi al
Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo esperienze nel
documentario televisivo e cinematografico a livello nazionale e
internazionale, e dopo aver co-diretto la pluripremiata web-serie
“STATUS”, approda al cinema di finzione con un racconto dal sapore
fortemente autobiografico. Un racconto su un’amicizia, un viaggio
rischioso di ricerca, di lotta, che invita a non scappare dalle crisi
di identità, dalle incertezze, dalle domande pressanti del proprio
intimo.