Cinque registi del nuovo cinema portoghese saranno i protagonisti
della prima edizione di “Luso”, la prima mostra itinerante che da fine
settembre porterà in Italia il giovane cinema del Portogallo. Cinque
film ed un programma di cortometraggi che hanno affascinato pubblico,
giurie e critica dei festival internazionali e che finalmente potranno
essere apprezzati anche dal pubblico grazie al progetto di cinema
itinerante che mette assieme più di 25 città italiane.

Dopo l’inaugurazione il 29 e 30 Settembre alla Casa del Cinema di
Roma, “Luso” – Mostra itinerante del nuovo cinema portoghese approda a
Trieste al Cinema Ariston per tre serate dal 2 al 4 ottobre, con una
selezione di film inediti in Italia in versione originale portoghese
sottotitolata.

Luso – Mostra itinerante del nuovo cinema portoghese è organizzata da
Associazione Il Sorpasso – promotrice in Portogallo e in Brasile della
Festa del Cinema Italiano – e Arch Film, casa di distribuzione
indipendente italiana, in collaborazione con Fundação Calouste
Gulbenkian, Ambasciata del Portogallo di Roma, da Instituto Camões e
Slingshot Films. Luso nasce da una collaborazione tra produttori e
distributori impegnati sul cinema portoghese e una rete dinamica e
ancora in corso di formazione di sale cinematografiche su tutto il
territorio italiano. Il Portogallo negli ultimi anni ha attirato
l’attenzione dei media internazionali per il momento sociale e
politico che sta vivendo, ma anche essere diventate una delle mete
preferite dei turisti italiani. Parallelamente anche il cinema
portoghese sta avendo molto successo nei festival internazionali ma i
suoi giovani autori ancora in Italia non hanno avuto modo di essere
conosciuti.

Apre la rassegna martedì 2 ottobre alle ore 19.00 una selezione di
quattro cortometraggi: “A gloria de fazer cinema em Portugal” (La
gloria di fare cinema in Portogallo, 2015, 16′) di Manuel Mozos,
“Inventàrio de Natal” (Inventario di Natale, 2000, 23’) di Miguel
Gomez, “Rapace” (Rapacità, 2006, 25’) di João Nicolau, e “A Brief
History of Princess X” (La breve storia della Principessa X, 2016, 7’)
di Gabriel Abrantes.
Nella stessa serata, martedì 2 ottobre alle ore 21.00 il regista Marco
Martins inaugura ufficialmente la manifestazione con il film “São
Jorge” (Portogallo, 2016, 128’), premio Orizzonti per la Miglior
interpretazione maschile a Nuno Lopes alla 73a Mostra del cinema di
Venezia. Nel 2011 il Portogallo comincia l“anno della Troika” (la
ristrutturazione economica imposta da Ue, Fmi e Bce), che fece
raggiungere ai portoghesi picchi di debito sconcertanti, con un numero
crescente di famiglie e società impossibilitate a restituire i
prestiti; Jorge è un pugile disoccupato sul punto di perdere figlio e
moglie, che medita di tornare in Brasile. Per ripagare i debiti e
convincere la moglie a restare in Portogallo, Jorge accetta il lavoro
di esattore con un’agenzia di riscossione debiti che lo trascinerà in
un mondo di violenza e crimini.

Si prosegue mercoledì 3 ottobre alle ore 18.30 con “Ramiro”
(Portogallo, 2017, 104’) di Manuel Mozos, presentato in concorso alla
Viennale 2017. Ramiro è un libraio di Lisbona e poeta in perpetuo
blocco creativo; vive, tra frustrazione e conformismo, tra il suo
negozio e l’osteria, accompagnato dal suo cane, dai fedeli compagni di
bevuta e dalle vicine: un’adolescente incinta e la nonna convalescente
da un ictus. Lui continuerebbe di buon grado questa vita quotidiana
pacata e anacronistica, ma degli eventi degni di una telenovela
invadono questa bolla.
Il secondo film della serata, mercoledì 3 ottobre alle ore 21.00, è “A
fabrica de nada” (Portogallo, 2017, 178’) di Pedro Pinho, presentato a
Cannes nella Quinzaine des realisateurs. Una notte un gruppo di operai
scopre che la direzione della fabbrica in cui lavorano ha organizzato
il furto dei macchinari. Capendo che si tratta di un inequivocabile
segno dell’imminente fallimento della ditta, alcuni di loro rifiutano
la buona uscita e occupano la fabbrica. Con loro grande sorpresa,
però, i dirigenti spariscono nel nulla, lasciandoli soli a decidere
come gestire una fabbrica mezza vuota, in un mondo dove la crisi sta
riscrivendo le regole dell’economia del lavoro.

Il programma di giovedì 4 ottobre presenta alle ore 18.30 “Cartas de
guerra” (Portogallo, 2016, 105’) di Ivo Ferreira, presentato in
concorso alla Berlinale.
1971, Antonio viene arruolato nell’esercito come medico in uno dei
peggiori scenari della guerra coloniale, l’Angola Orientale.
Conosceremo la sua storia, i suoi tormenti e le sue speranze
attraverso le lettere che per due anni invia a Maria Josè, la sua
amata rimasta in Portogallo. Basato nella raccolta di lettere di
António Lobo Antunes, uno dei più importanti scrittori di lingua
portoghese, Cartas da Guerra é una profonda e affascinante riflessione
su una delle pagine più fosche della storia portoghese. Chiusura di
rassegna giovedì 4 ottobre alle ore 21.00 con “Verão Danado”
(Portogallo, 2017, 128’) di Pedro Cabeleira, Menzione Speciale al
Festival di Locarno. L’estate di Chico comincia nella casa di campagna
con i suoi nonni, all’ombra di un albero di limoni. Ma questa è solo
una parentesi. La sua vita ormai è a Lisbona, dove si è laureato e
dove dovrebbe cercare lavoro. Chico trascorre invece pomeriggi oziosi
e infinite serate in giro per la città, con gli stupefacenti e la
musica a creare atmosfere psichedeliche che rimandano eternamente
l’arrivo dell’età adulta.

Sito ufficiale della manifestazione: https://luso-cine.com/