“ANCORA UN GIORNO” (Another Day of Life, Spagna, Polonia, Germania,
Ungheria, Belgio, 2018, 80′) di Raúl de la Fuente e Damian Nenow,
adattamento del reportage-capolavoro “Another Day of Life” del maestro
del giornalismo Ryszard Kapuściński, premiato come miglior film
d’animazione agli European Film Awards 2018, sarà in cartellone al
cinema Ariston in prima visione nelle giornate di sabato 1, domenica 2
e martedì 4 giugno alle ore 18.00 e 21.00.

Presentato al 71° Festival di Cannes, “Ancora un giorno” è un racconto
emozionante e coinvolgente in cui l’animazione si unisce al
documentario e a interviste in live action per raccontare la storia
del viaggio in Angola nel 1975 del celebre reporter Ryszard
Kapuściński. Un progetto unico nel suo genere grazie all’innovativa
combinazione di stili differenti come il live acting, la graphic
novel, il documentario, avvincenti sequenze animate e spettacolari
visioni surreali.

«Fai in modo che non ci dimentichino». È questo l’imperativo che
risuona nella mente del reporter Ryszard Kapuściński mentre percorre
le strade sterrate e i villaggi dell’Angola in piena guerra civile per
raccontare al mondo le storie di chi sta vivendo quei tragici giorni;
come il riluttante comandante Farrusco, che ha deciso di schierarsi
con i più deboli, o l’affascinante guerrigliera Carlota, che anziché
sparare alle persone vorrebbe guarirle… Finché, nei suoi
peregrinaggi, il giornalista entra in possesso di una notizia che, se
divulgata, potrebbe cambiare le sorti della guerra fredda e causare la
morte di migliaia di persone. Il suo dovere di cronista gli imporrebbe
di diffonderla, ma come può la sua coscienza sopportare un simile
peso?

Raúl de la Fuente e Damian Nenow adattano il reportage-capolavoro di
Kapuściński in un racconto emozionante e coinvolgente, in cui
spettacolari sequenze animate si alternano a interviste in live action
ai veri protagonisti. E se i sopravvissuti parlano alle telecamere, i
caduti non sono perduti per sempre: la memoria di chi era con loro,
gli scritti di chi li ha raccontati, quell’ultima foto che li ritrae
fanno sì che chi è scomparso non sia dimenticato. E permettono alle
molte vittime della Storia di vivere ancora un giorno.