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rassegna: Happy Returns: Il fantasma e la Signora Muir

ORARIO PROIEZIONI
Lun 26 Giu Il fantasma e la signora Muir 17.00 19.00 21.00

8Inizia la sua carriera di attrice giovanissima, alla fine degli anni ‘30, scoperta dal regista George Abbott, dopo aver lavorato come fotomodella ed attrice di teatro. Distintasi come la sciatta ma aggressiva contadina di Caldwell nella Via del tabacco di John Ford (1941), interpretò film di Sternberg (I misteri di Shanghai, 1941), Ernst Lubitsch (Il cielo può attendere, 1943), John M. Stahl (Femmina folle, 1945) e di Otto Preminger, regista che la guidò nel suo personaggio forse più incisivo, quello di Laura in Vertigine (1944), grazie al quale conquistò un Oscar. Tra gli altri film interpretati vanno ricordati Il fantasma e la signora Muir di Joseph L. Mankiewicz (1947) e La mano sinistra di Dio di Edward Dmytryk (1955). La sua carriera comincia a declinare negli anni Cinquanta, dopo il fallito matrimonio con Oleg Cassini e la nascita di una figlia con gravi disabilità: si ammala di depressione e viene ricoverata in una clinica. Torna al cinema nel 1962 con Tempesta su Washington di Otto Preminger. Nel 1979 pubblica la sua autobiografia, Self portrait, mai pubblicata in Italia, in cui racconta anche il periodo buio della malattia. Viene ricordata per la sua bellezza esotica e per il suo talento, per gli occhi magnetici dal taglio orientale, per l’aura di sensualità e mistero che l’hanno sempre contraddistinta.



 



 


 

7lunedì 26 giugno ore 17.00 e 21.00


IL FANTASMA  E LA SIGNORA MUIR di J. L. Mankiewicz – USA, 1947 – 104’


con Gene Tierney, Rex Harrison, George Sanders, Edna Best, Vanessa Brown


Lucy Muir, una giovane vedova, si trasferisce in una casa in riva al mare abitata dal fantasma di un capitano di marina. La donna viene presa dallo sgomento e pensa di fuggire, ma lo spettro è un gentiluomo e i due diventano in breve ottimi amici. Senza il capitano, Lucy ora non sa più fare nulla e lui la guida amorevolmente nelle sue scelte più difficili. Grandissimo, struggente melodramma dai toni surreali e con tocchi di commedia tipicamente anglosassoni. Il copione è inoltre egregiamente servito sia dalla regia che dagli interpreti, tutti di alta classe.



 


1


lunedì 8 maggio ore 17.00 e 21.00


INFEDELMENTE TUA di Preston Sturges – USA, 1948 – 98′


con Rex Harrison, Linda Darnell, Rudy Vallee


Il celebre direttore d’orchestra sir Alfred De Carter ritorna a New York dopo un lungo viaggio. Il cognato gli manda un rapporto dal quale risulta che la moglie Daphne lo ha tradito con il giovane segretario. Nel corso del concerto che sta dirigendo, Alfred immagina le varianti del dramma lasciandosi trasportare dalla musica: uxoricidio, perdono, duello? Condotta come una raffinata parodia del genere mélo, una commedia al veleno, firmata da quel grande fustigatore di costumi americani che risponde al nome di Preston Sturges. Semplicemente perfetta.



2


lunedì 15 maggio ore 17.00 e 21.00


LETTERA A TRE MOGLI di Joseph L. Mankiewicz – USA, 1949 – 103’


con Jeanne Crain, Linda Darnell, Ann Sothern, Jeffrey Lynn, Kirk Douglas


Tre signore, in procinto di partire per una gita in campagna, ricevono una lettera da una comune amica, Addie Ross, che annuncia loro di essere scappata con il marito di una delle tre, senza però farne il nome. Le tre donne, non potendo sapere nulla di più fino alla fine della giornata, fingono di non dare importanza alla cosa ma col passare delle ore ognuna di loro si abbandona a momenti di inquietudine ricordando, con splendidi flashback, le occasioni in Cui il proprio marito si è dimostrato sensibile al fascino della misteriosa fuggitiva. Mankiewicz, che vinse due Oscar per questo film, realizza un gioiello di raffinatezza e cattiveria, una delle commedie più amare sulla borghesia americana.



3


lunedì 22 maggio ore 17.00 e 21.00


SUI MARCIAPIEDI di Otto Preminger – USA, 1950 – 95’


con Dana Andrews, Gene Tierney, Gary Merrill


Il poliziotto Mark Dixon, spesso richiamato dai superiori per i suoi metodi di lavoro un po’ troppo brutali, causa accidentalmente la morte di un uomo sospettato di aver ucciso un ricco texano in una bisca del gangster Scalise. Dixon nasconde le tracce del suo crimine e cerca di far ricadere la colpa dell’omicidio sullo stesso Scalise. Ma le cose non vanno come previsto. Dell’uccisione viene accusato il padre della ex moglie della vittima, interpretata dalla splendida Gene Tierney, di cui Dixon si innamora irrimediabilmente trovandosi di fronte ad un bivio: confessare l’omicidio per liberare il padre dell’amata o salvarsi senza raccontare la verità facendo un ultimo disperato tentativo di scaricare le responsabilità su Scalise e i suoi scagnozzi? Un noir scritto da Ben Hecht sotto pseudonimo – siamo in tempi di maccartismo – e diretto con la consueta grande abilità da Preminger.



4


lunedì 5 giugno ore 17.00 e 21.00


IL CIELO PUO’ ATTENDERE di Ernst Lubitsch – USA, 1943 – 112’


con Gene Tierney, Don Ameche, Charles Coburn, Marjorie Main


Appena defunto, Van Cleve arriva nell’anticamera dell’inferno dove racconta al diavolo la propria vita: è sempre stato viziato dai genitori, è stato iniziato presto ai piaceri della carne da una giovane cameriera, gli sono piaciute tantissimo le donne ma è rimasto sempre fedele alla bellissima moglie. Capolavoro di eleganza e di squisita trasgressione. Una commedia che, riassumendo in flashback i sessanta anni di vita di un uomo, costituisce la ricapitolazione di moltissimi motivi e figure “esemplari” che hanno ossessionato Lubitsch fin dagli inizi della sua carriera.



 

5


lunedì 12 giugno ore 17.00, 19.00 e 21.00


VERTIGINE di Otto Preminger – USA, 1944 – 88’


con Gene Tierney, Vincent Price, Dana Andrews, Judith Anderson


L’ispettore di polizia Mark McPherson deve investigare sull’omicidio di Laura Hunt, bellissima direttrice pubblicitaria trovata con il volto sfigurato nel proprio appartamento. Attraverso la testimonianza dei suoi amici e leggendo le sue lettere e il suo diario, McPherson inizia a conoscere Laura e lentamente se ne innamora. Capolavoro assoluto del film noir, sotto la sua suprema eleganza fa scorrere il fuoco della passione più inconfessabile, che solo i fantasmi possono suscitare. Gene Tierney è splendida, come sempre.

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