Nell’ambito della rassegna “ARISTON ESTATE”, lunedì 21 agosto alle ore 18.30 e alle ore 21 nella sala d’essai del Cinema Ariston, in Viale Romolo Gessi n. 14, arriva sul grande schermo nello splendore del suo cinemascope
IL DISPREZZO (Le Mépris, Francia/Italia, 1963), uno dei capolavori di Jean-Luc Godard, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Alberto Moravia, con la divina (e divissima) Brigitte Bardot. Michel Piccoli, Jack Palance e la straordinaria partecipazione di Fritz Lang. Per la prima volta – a più di 50 anni dalla sua uscita! – il film viene distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna, come parte della collezione “il Cinema Ritrovato”, nella sua versione integrale (o versione “di Godard”) di 103 minuti, in edizione restaurata da Studiocanal, nella versione originale con sottotitoli italiani.
Il romanzo di Moravia diviene il pretesto per uno dei film più lineari e narrativi di Godard, dove il paesaggio mediterraneo e marino offre un sontuoso contrasto alla volgarità del milieu cinematografico e all’amarezza della fine di una coppia. Tra Cinecittà e una Capri dai colori irresistibilmente pop, Michel Piccoli lavora sul set di un improbabile adattamento dell’Odissea (l’aristocratico regista è Fritz Lang che interpreta se stesso), mentre la moglie Brigitte Bardot è corteggiata dal produttore.

E’ noto ai più quello che il film dovette subire ai tempi della sua prima distribuzione italiana: accorciato di una ventina di minuti, modificato nel montaggio, alterato nella fotografia, cancellato l’imponente tema musicale di Georges Delerue, infine affossato da un doppiaggio demenziale. In poche parole: un altro film, “firmato” dal produttore Carlo Ponti e ovviamente rinnegato da Godard. Una vicenda paradossale se si pensa che il tema del film è anche il mondo del cinema, il “farsi” di un film e il rapporto tra regista, sceneggiatore e produttore. Quasi come se Godard sapesse in anticipo a cosa sarebbe andato incontro il film nel nostro paese.