Il film “CORPO E ANIMA” (titolo internazionale On Body and Soul, Ungheria, 2017, 116′) della regista ungherese Ildikó Enyedi, vincitore dell’Orso d’oro al 67° Festival di Berlino, in prima visione dal 4 gennaio distribuito da Movies Inspired, apre la programmazione 2018 della sala d’essai cinema Ariston, in viale Romolo Gessi 14 a Trieste. Il film racconta una storia d’amore insolita e anticonvenzionale ambientata nel mondo di tutti i giorni, basandosi sul dualismo di sonno e veglia, spirito e materia. Due persone introverse scoprono per puro caso di condividere lo stesso sogno ogni notte; sono perplesse, incredule, un po’ spaventate; benché inizialmente esitanti, accettano questa strana coincidenza, ricreando in pieno giorno ciò che accade nei loro sogni.

Endre (Géza Morcsányi, editore, traduttore e regista teatrale qui al suo esordio cinematografico), direttore amministrativo di un mattatoio industriale, è sospettoso nei confronti di Mária (Alexandra Borbély), nuova responsabile del controllo qualità inviata dalle autorità. Endre pensa che Mária sia eccessivamente formale e troppo concentrata su se stessa. Semplicemente, Mária applica sul lavoro lo stesso ordine che utilizza nella gestione della sua vita. Nel corso di colloqui di routine, una psicologa scopre che Mária ed Endre condividono lo stesso ricorrente sogno. Diventa così chiaro che Mária ed Endre si incontrano ogni notte in un territorio comune: una foresta innevata, calma, dove sono due leggiadri cervi che si amano. Esitando, Mária ed Endre accettano quella strana coincidenza. Non possono ignorare l’intimità che li lega così facilmente nei loro sogni. Per due persone in apparenza del tutto estranee all’amore non è semplice ricreare nell’ampia luce del giorno la relazione armoniosa delle loro notti solitarie…

La regista Ildikó Enyedi, vincitrice del premio Caméra d’Or al Festival di Cannes del 1989 con il suo film d’esordio “Il Mio XX Secolo”, ha ottenuto il premio speciale della giuria al Festival di Locarno nel 1999 con “Simon Mágus”; per HBO Europe, ha realizzato 37 episodi di “Terápia” (2012-2014), remake ungherese di ‘In Treatment’; è tra i fondatori di Eucroma, l’Accademia europea di cross-media, e membro della European Film Academy. Nelle note di regia del film “Corpo e anima” scrive: «In tutti i miei progetti, la storia è l’ultima a manifestarsi. Questo film, come i precedenti, è nato dal desiderio di parlare della mia visione della condizione umana e delle nostre scelte di vita. Peraltro, sentivo la necessità di raccontare una storia d’amore passionale e travolgente nel modo meno passionale e spettacolare possibile. Ho letto molta poesia – è il mio rifugio – ed è un poema dell’autrice ungherese Ágnes Nemes Nagy il vero punto di partenza del progetto. Ecco quattro versi di questo poema che mi hanno guidata durante la scrittura della sceneggiatura: ‘Il cuore, fiamma vacillante / Il cuore, catturato in spesse nubi di neve / Eppure, all’interno, dei fuochi si consumano nel loro volo / Come le fiamme eterne delle luci dell’alba della città’. Essendo io stessa abbastanza taciturna, conosco tutto ciò che può dissimularsi dietro un volto perfettamente liscio – infinite sofferenze, aspirazioni e passioni – in una parola, l’eroismo del quotidiano».

“Corpo e anima” è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione: “Un film capace di tracciare il racconto della storia d’amore che unisce due solitudini, sospendendolo con lucidità visiva tra la materialità della vita reale e l’impalpabile spiritualità del sentimento. Ildiko Enyedi realizza un’opera che si consegna alla semplicità di una magia tutta ideale, nella quale esprime un concreto senso di fiducia nella purezza dei sentimenti”.