ORARIO PROIEZIONI
lunedì 16 aprile atto primo - 18.00 21.00
lunedì 30 aprile atto secondo - 18.00 21.00

“NOVECENTO” (Italia, 1976) di Bernardo Bertolucci ritorna sul grande schermo nelle sale italiane dal 16 aprile, grazie alla Cineteca di Bologna, nell’ambito del progetto “Il Cinema Ritrovato. Al cinema”, nel restauro realizzato da 20th Century Fox, Paramount Pictures, Istituto Luce – Cinecittà e Cineteca di Bologna con la supervisione dello stesso regista e del direttore della fotografia Vittorio Storaro, a partire dal negativo originale depositato dal produttore Alberto Grimaldi alla Cineteca Nazionale.

Questa uscita, che si lega in modo significativo alle ricorrenze del 25 aprile e del 1° maggio, sarà un’occasione unica e imperdibile per poter vedere in sala il “kolossal” di Bertolucci in tutta la sua potenza visiva e poetica. Il lungo lavoro di restauro restituisce la versione originaria di un film martoriato da settecento tagli eseguiti all’epoca dal distributore americano. Per non parlare della qualità fotografica che questo nuovo restauro fa emergere, assieme alla bellezza delle sue immagini e dei suoi infiniti richiami ai capolavori dell’arte, a partire da quel “Quarto stato” di Pelizza da Volpedo, esplicitamente e simbolicamente richiamato nei titoli di testa.

Nell’ambito della rassegna “Il cinema ritrovato. Al cinema” distribuita dalla Cineteca di Bologna e programmata in esclusiva per Trieste da La Cappella Underground all’Ariston (Viale Romolo Gessi n. 14), la nuova edizione restaurata di “Novecento” – atto primo di Bernardo Bertolucci sarà proiettata lunedì 16 aprile alle ore 18.00 e 21.00; “Novecento” – atto secondo sarà in programma lunedì 30 aprile alle ore 18.00 e 21.00.

Emilia, 25 aprile 1945. Nelle campagne parmensi i partigiani catturano gli ultimi fascisti; un ragazzo tiene sotto tiro il ricco proprietario terriero Alfredo Berlinghieri (Robert De Niro). Con un salto temporale l’azione si sposta al 1900, anno di nascita di Alfredo, futuro erede dei possedimenti del padre, e di Olmo Dalcò (Gérard Depardieu), figlio di una contadina che lavora presso la famiglia Berlinghieri. I due, crescendo, stringono un legame d’amicizia molto forte a dispetto della diversa estrazione sociale e degli eventi storici che tendono ad allontanarli: prima il servizio di leva che li assegna a reparti diversi durante la Grande Guerra, poi l’avvento del regime fascista che privilegia i latifondisti scatenando la ribellione contadina. Negli anni Venti, Olmo e Alfredo incontrano quelle che diventeranno le rispettive mogli: Anita (Stefania Sandrelli), fervente socialista conosciuta dal primo in una Casa del Popolo, e Ada (Dominique Sanda), che il secondo incontra durante una visita allo zio Ottavio. Gli anni Trenta sembrano separare definitivamente i due protagonisti, ma la loro profonda amicizia è destinata a sopravvivere.