Il film capolavoro di Wim Wenders “IL CIELO SOPRA BERLINO – DER HIMMEL
ÜBER BERLIN” (Germania/Francia, 1987, 130′) sarà proiettato al cinema
Ariston lunedì 29 aprile alle ore 16.00, 18.30 e 21.00 in versione
originale sottotitolata in italiano nella nuova edizione restaurata,
in omaggio al grande attore svizzero Bruno Ganz, protagonista del
film, scomparso nel febbraio di quest’anno. L’iniziativa è organizzata
da La Cappella Underground in collaborazione con il Goethe-Zentrum
Triest.

Ritornano sul grande schemo gli angeli Damiel (Bruno Ganz) e Cassiel
(Otto Sander), la trapezista circense Marion (Solveig Dommartin), e
Peter Falk nei panni di se stesso (nonché di un ex-angelo), tutti
indimenticabili protagonisti de “Il cielo sopra Berlino – Der Himmel
über Berlin” di Wim Wenders, un sincero inno alla vita terrena e alla
bellezza della capitale tedesca, premiato per la miglior regia al 40°
Festival di Cannes. Il film è stato in parte ispirato alle poesie di
Rainer Maria Rilke; per la stesura dei dialoghi, il regista ha chiesto
la collaborazione dello scrittore austriaco Peter Handke, autore per
il film anche della poesia “Lied vom Kindsein”, canto di elogio
dell’infanzia

L’attore svizzero Bruno Ganz (Zurigo, 1941-2019) è stato un
grandissimo interprete di cinema e teatro, molto amato dal pubblico
internazionale e riconosciuto dalla critica di settore. Il successo
sul grande schermo arriva con Wim Wenders nel 1977 grazie al ruolo del
protagonista, il corniciaio Jonathan Zimmermann, in “L’amico
americano”(Der Amerikanische Freund”); la collaborazione con Wenders
prosegue nel 1987 con “Il cielo sopra Berlino”. Ha lavorato inoltre
sui set di registi come Eric Rohmer (“La Marquise d’O…”, 1976),
Volker Schloendorff (“Die Fälschung”, 1981) e Werner Herzog
(“Nosferatu: Phantom der Nacht”, 1979). In Italia è noto soprattutto
per la sua partecipazione in “Pane e tulipani” (2000) di Silvio
Soldini. Indimenticabile la sua interpretazione del dittatore Adolf
Hitler ne “La caduta” (“Der Untergang”, 2004). Ganz va ricordato anche
come interprete teatrale, e tra i fondatori nel 1970 a Berlino della
compagnia di ispirazione brechtiana “Schaubühne”; fra le
rappresentazioni più celebri a cui ha partecipato, il “Prometeo
incatenato” di Eschilo (1987) sotto la guida di Klaus Michael Grüber,
e il “Faust” di Goethe nella messinscena diretta da Peter Stein nel
2000 ad Hannover.