Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel
mese di agosto con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un
fitto calendario con i migliori titoli della stagione, film
restaurati, anteprime e prime visioni, sul grande schermo della sala
d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella
Underground.

La rassegna “ARISTON ESTATE” presenta in programma mercoledì 21 e
giovedì 22 agosto alle ore 18.30 e 21.00 in prima visione il thriller
psicologico “L’ULTIMA ORA” (L’heure de la sortie, Francia, 2018, 103’)
di Sébastien Marnier, in versione originale francese sottotitolata.
Presentato con successo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia,
“L’ultima ora” è un thriller psicologico di grande impatto, che
esplora il lato più oscuro dello spirito dei Fridays for Future in un
crescendo di suspense e con un colpo di scena finale che lascia a
bocca aperta. La vicenda è ambientata in una scuola superiore, dove un
professore si getta dalla finestra sotto gli occhi atterriti degli
studenti. Il supplente chiamato a sostituirlo, Pierre, nota da subito
qualcosa di strano nella sua classe: un gruppo di sei alunni, molto
uniti e dotati di un’incredibile intelligenza precoce, ha un
atteggiamento ostile verso chiunque e sembra stia preparando un piano
misterioso. Pierre inizia a essere ossessionato da questi adolescenti,
fino a venire risucchiato nel loro gioco sinistro…

Opera seconda di Sébastien Marnier dopo l’applaudito “Irréprochable”,
“L’ultima ora” è tratto dal romanzo omonimo di Christophe Dufossé,
pubblicato in Italia da Einaudi. Nel cast eccellente, oltre ai
veterani Laurent Lafitte (“Elle”) e Emmanuelle Bercot (“Mon Roi – Il
mio re”), spicca la giovane Luàna Bajrami, applaudita a Cannes nel
nuovo film di Céline Sciamma, “Portrait de la jeune fille en feu”.
“Ho letto il romanzo di Dufossé quindici anni fa – afferma il regista
– ed ero rimasto sopraffatto dal fascino delle situazioni che sapeva
raccontare: un insegnante che si suicida davanti alla sua classe,
l’atmosfera di sospetto che circonda gli studenti, un piano
indecifrabile che un gruppo di adolescenti sta mettendo in atto… Avrei
voluto che fosse il mio primo film, ma sono felice di averlo girato
solo molti anni più tardi, quando la situazione politica e ambientale
in tutto il mondo, e in Francia in particolare, si è fatta ancora più
preoccupante. La realtà diventa sempre più difficile e lo stesso vale
per la visione che i ragazzi protagonisti hanno del loro futuro”.